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| COME
SI PRODUCE IL VINO NOVELLO |
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Il vino novello è leggero,
profumato e piace anche ai non esperti di vino.
Arriva in tavola intorno al 11 novembre successivo
alla vendemmia, giorno di San Martno. Non è un
vino minore e rappresenta la risposta italiana
al francese Beaujolais
nouveau. Il Novello italiano si ottiene con l'uva
di oltre 40 vini D.O.C e 160
I.G.T.
Le caratteristiche
Il novello è un vino molto profumato.
Gli esperti individuano sentori di
violetta, iris, lampone, mosto fermentato appena
spillato e persino di
bubble gum alla fragola.
Ha un colore molto vivo, con tonalità che
passano dal profondo rubino alle
sfumature porporine.
Come si produce
I grappoli interi vengono stipati in serbatoi
di acciaio in cui viene
immessa anidride carbonica. Le uve restano nei
contenitori per circa due
settimane a una temperatura di 28-30°: durante
questo periodo si attiva
un'autofermentazione enzimatica che trasforma
gli zuccheri in alcol e
stimola la produzione del glicerolo, che è l'elemento
principe della
morbidezza di un vino, e consente l'estrazione
dei colori e dei profumi
dalla buccia, limitando il rilascio di parti
significative di tannino,
responsabile della sensazione di astringenza.
L'uva viene poi pigiata e
subisce la normale fermentazione, che si completerà in
quattro o sei giorni.
Completata la trasformazione da mosto in vino,
il novello viene travasato,
filtrato ed immesso sul marcato. Il vino novello è quindi
un rosso che si
ottiene con una doppia fermentazione e senza
la procedura di affinamento.
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