Di sapore pieno e moderatamente dolce, l'Aleatico
ha una gradazione minima di 15 gradi e si produce
nella tipologia "Dolce naturale" e "Liquoroso
dolce naturale". In quest'ultima versione,
il leggero appassimento delle uve innalza il
tasso minimo di alcolicità fino ai 18,5
gradi. Se supera i tre anni di invecchiamento
può portare in etichetta la qualifica
di "Riserva". L'Aleatico di Puglia
Doc è un vino dolce naturale che si
produce in Puglia da tempo immemorabile. L'omonimo
vitigno è già citato da Pier
de' Crescenzi nel 1303, il quale, però,
non dà cenno sulle sue origini. Secondo
alcuni, sono da ricercare in Grecia, altri
ritengono invece che la vite sia di provenienza
toscana, probabilmente ottenuta da una mutazione
del Moscato nero.
Come si consuma
L'Aleatico di Puglia Doc è un vino da dessert che si gusta prevalentemente
con preparazioni dolci a pasta non lievitata, come crostate alla marmellata di
frutti rossi, "mendule turrate" (mandorle tostate con zucchero) e pasticceria
secca a base di pasta di mandorle. Il periodo ottimale di consumo è entro
cinque anni dalla vendemmia, anche se la tipologia Riserva, nelle migliori annate,
si può degustare entro i dieci anni. L'Aleatico Doc va servito in calici
per vini dolci passiti a una temperatura di 12-14°C o 14-16°C se si tratta
della versione Riserva.
Come si conserva
Per la corretta conservazione dell'Aleatico, non vi sono regole particolari da
seguire: è sufficiente tenere il vino al buio, a una temperatura costante
fra 10 e 15°C. Per impedire che il tappo si asciughi, l'umidità deve
aggirarsi intorno al 70-75%. Le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale
su scaffalature di legno.
Come si produce
E' vietata ogni pratica di forzatura nel processo produttivo dell'Aleatico di
Puglia Doc . Le uve destinate alla vinificazione devono garantire al vino una
gradazione alcolica complessiva minima naturale di 14°. È consentito
un lieve appassimento delle uve sulla pianta o su stuoie, mentre il sistema di
preparazione del vino è quello tradizionale della zona, con l'esclusione
di ogni correzione a mezzo di concentrato e qualsiasi concentrazione a eccezione
di quella a freddo. L'Aleatico non può essere immesso al consumo prima
del 1° marzo dell'anno successivo all'annata di produzione delle uve. Può essere
sottoposto a invecchiamento. |
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