L'area di origine dei vini San
Severo nelle tipologie Bianco, Rosso e Rosato
vanta un'antica tradizione enologica, e fu
oggetto di delimitazione con un decreto ministeriale
del 1932. Un'antica leggenda narra che la città di
San Severo da cui prende nome la Doc, sarebbe
stata fondata da Diomede e
chiamata "Castrum Dionis". San Severo si trova nella zona Nord del
Tavoliere, a ovest del promontorio del Gargano e a nord di Foggia, ed è circondata
da campagne pressocchè del tutto coltivate a vite che ricoprono una vasta
zona detta Capitanata di Puglia. In questa cittadina ogni anno a fine settembre
si tiene la Sagra dell'uva e del vino di San Severo, tappa obbligatoria per gli
amanti e gli intenditori del vino di qualità.
Come si consuma
E' un vino da pasto che nella tipologia Bianco ha una gradazione minima di
11 gradi. Si sposa sia a preparazioni poco strutturate sia a primi piatti
con frutti di mare, crostacei e pesci bolliti, latticini freschi. Si degusta
in calici ampi che si restringono verso l'alto a una temperatura di 10-12°C.
Il Rosato ha gradazione alcolica minima di 11,5 gradi e si associa bene a primi
piatti con sughi di carne e a carni di maiale. Si degusta in calici ampi e aperti
a una temperatura di 12-14°C. Infine, il Rosso ha una gradazione alcolica
di 11,5 gradi; si degusta con salumi piccanti, primi piatti con sughi di carne,
carni di maiale, trippe in umido, formaggi ovini stagionati. Va degustato in
calici allungati a temperatura di 18°C circa.
Come si conserva
Questo grande vino si conserva con le bottiglie coricate, in scaffalature di
legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; devono
essere conservate al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C e con un'umidità intorno
al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
Come si produce
Il processo di vinificazione del San Severo Doc prevede, per il Rosso, la
pigiatura delle uve, poi messe a fermentare e a macerare assieme alla
vinaccia. Con la successiva svinatura, si separa la vinaccia dal mosto, e,
dopo l'invecchiamento e l'affinamento, il vino viene stabilizzato e
imbottigliato. Il protocollo di produzione del San Severo Doc Bianco,
invece, prevede un processo molto più delicato, dato che il vino bianco è facilmente
soggetto ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale. La fermentazione
avviene lontano dalle bucce, che potrebbero compromettere il colore del vino.
Il Rosato si ottiene con una fermentazione di uve rosse, senza macerazione
delle vinacce. |
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